Hapù, la prima grafica pubblicitaria della storia.

Oggi vi raccontiamo una breve storia.

Si tratta della prima grafica pubblicitaria tramandata dalla storia. Parla di un tessitore egiziano di nome Hapù che nella Tebe di tremila anni fa, avendo perso uno schiavo fuggitivo, scrisse su un papiro una minuziosa descrizione delle caratteristiche del fuggitivo, offrendo anche come ricompensa una moneta d’oro, ed in fondo al papiro aveva aggiunto questa frase: «…il negozio del tessitore Hapù, dove si tessono le più belle tele di tutta Tebe, secondo il gusto di ciascuno.»

Si tratta del più antico messaggio commerciale giunto fino a noi.

Hapù, insomma, aveva utilizzato l’affissione di questo papiro per la ricerca dello schiavo come “scusa” tramite la quale fare pubblicità al proprio negozio di tele. (Marco Vecchia. Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria)

Cosa abbiamo dunque? Un messaggio completo che ci fornisce informazioni su chi (Hapù), cosa fa (vende tele) e dove si trova (Tebe) “il venditore”, completamente customizzato (secondo il gusto di ciascuno) ossia adattato alle esigenze del singolo utente, “pubblicato” su un canale a tutti gli effetti mainstream quale può essere un papiro circa tremila anni fa e tramite una tecnica (l’affissione) ancora oggi largamente utilizzata. Ultimo ma non meno importante elemento, la “trovata” della ricompensa (moneta d’oro) come espediente per promuovere la visita “fisica” (tramite la riscossione della moneta) di quello che può diventare un potenziale cliente.

Ci sono tutti gli elementi per considerare questo messaggio pubblicitario ancora oggi moderno e pensiamo che molti di quelli che operano sul mercato, nonostante abbiano la tecnologia dalla loro parte, non abbiano ancora oggi lo spirito di iniziativa di Hapù!