InsurTechNews, un progetto digitale su scala globale: intervista alla Direttrice

Digital Tech è un incubatore di startup tecnologiche con sede a Milano e a Singapore. L’azienda analizza il mercato, crea nuove soluzioni e le trasforma in società quando le loro attività raggiungono il giusto potenziale per il settore di riferimento. A sua volta, Digital Tech è un progetto di Business Support, nostro partner da oltre 4 anni e tra i punti di riferimento del nostro reparto IT.
Per Business Support abbiamo creato molti progetti digitali, piccoli e considerevoli, vetrine web e software di varia complessità. Un progetto ibrido, con un pannello di gestione avanzato ed un front-end ricco di spunti interessanti è InsurTechNews, aggregatore internazionale di notizie riferite al mondo dell’insurtech, pubblicato dopo un corposo restyling grafico-funzionale ad inizio anno. Ma cos’è l’insurtech?, che ruolo ha InsurTechNews?, in cosa Crearts è stata di supporto al progetto?
Lo lasciamo raccontare a Celia-Carina Clinciu, Direttrice del portale e Digital Strategist di Digital Tech. Grazie Celia!

Cos’è l’InsurTech e a chi è rivolto InsurTechNews.com?
Insurance technology, oppure l’insurtech, è un fenomeno strategico per l’evoluzione dell’industria assicurativa e fa parte del più ampio trend legato alla digitalizzazione dell’economia. A livello mondiale sono stati investiti quasi 20 miliardi di dollari sulle startup insurtech. Il fenomeno dell’insurtech copre tutti i settori assicurativi ma l’Italia, in questo momento, è leader relativamente all’assicurazione telematica sulle automobili. Le tecnologie caratteristiche per l’insurtech sono tante e varie: l’intelligenza artificiale, il blockchain, IoT e big data, pagamenti digitali, sharing economy, microassicurazioni e così avanti.

Per il momento sembra che il motore di questa ondata di innovazione sono le startup che operano nel settore insurtech. Sono state loro a creare le premesse che hanno portato alla situazione attuale, caratterizzata da sempre più partnership che si stabiliscono tra le grandi compagnie assicurative e le più agili insurtech company. Nel medio termine sarà interessante capire come reagiranno i grandi tech player come Amazon, Google, Alibaba, Baidu, Tencent etc. Con una base clienti nettamente superiore e molto più fidelizzata rispetto a quella delle compagnie assicurative, questi tech players hanno un vantaggio significativo che in un modo o nell’altro dovranno sfruttare anche in ambito assicurativo.

Come è nata l’idea di InsurTechNews e quali sono le caratteristiche distinguono InsurTechNews dagli altri portali che trattano lo stesso topic?
Insurtechnews nasce nel 2015 quando l’insurtech stava diventando un trend, simile al boom del più largo e conosciuto settore fintech di qualche hanno prima. L’idea arriva dal fondatore, Andrea Silvello, che è diventato un thought leader dell’insurtech e che tre anni fa aveva identificato il trend come uno di grande potenziale e dove aveva senso investire. Insurtechnews.com è stato uno dei primi se non il primo sito di notizie in lingua inglese a trattare esclusivamente il settore insurtech, mentre la maggior parte dei competitor si occupavano del più ampio fintech (financial technology), settore che comprende anche l’insurtech. Quindi in 3 anni, con investimenti minimi, siamo arrivati ad avere un numero interessante di lettori online, tenendo conto che parliamo sempre di una nicchia – tecnologia nelle assicurazioni.

Quali erano i propositi di InsurTechNews e qual è il supporto che abbiamo fornito agli obiettivi del portale?
Puntavamo sicuramente ad avere una crescita del numero di lettori e di iscritti alla newsletter settimanale e di diventare una delle testate online che i player del settore usano per la rassegna giornaliera e in generale per informarsi su notizie, trend e conferenze del settore insurtech. Obiettivo raggiunto: i professionisti del settore assicurativo interessati ci conoscono e tanti di loro ci seguono. Sicuramente possiamo crescere ancora, siamo un sito piccolo con circa 12.000 lettori in media mensilmente. Per arrivare qui ci siamo basati sugli ottimi servizi di Crearts che si sono occupati dell’infrastruttura tecnologica, sia website che la parte di backend e newsletter.

Pro e contro: com’è lavorare con Crearts?
Una bella azienda. Oltre al fatto che da un punto di vista operativo sono affidabili, quindi non ti ritroverai mai senza un supporto, sia in situazioni di crisi che non, formano anche un bel team. Questo traspare anche solo dalle tante mail scambiate – perché di call ne facciamo poche e mirate (keep it short and simple!). Un ottimo clima lavorativo all’interno che si riflette nell’approccio verso il cliente, o almeno è così che noi (i clienti) lo percepiamo!
Cosa sempre gradita in un mondo un po’ caotico come quello in cui viviamo…