Metti un team building di fine estate

Che sia chiaro: abbiamo la fortuna di lavorare in un’azienda che non ha bisogno di team building. Il nostro team si costruisce autenticamente ogni giorno, in allegra autonomia, anche durante le nostre pause caffè. Siamo un gruppo in armonia, prima ancora che affiatato. A prescindere dal settore o dall’attività dei singoli – singolarmente o in comunione con gli altri, concentrato con le proprie cuffiette o con le orecchie tese a raccogliere gli input ambientali – siamo un gruppo che può serenamente definirsi una squadra, e come tale unita ed omogenea. È uno dei nostri segreti, l’avevo già detto tempo fa.

Nonostante questa premessa che ci fa bene ripetere, i team building non ce li facciamo mancare. Metti una serata di fine estate, metti l’allegria dell’alcool, metti dei cubani originali che Tommaso ci ha portato da L’Avana e metti il nostro bar preferito (che intanto, tra l’altro, ha cambiato nome): noi il nostro modo di stare insieme lo assembliamo così.

E così ci avviamo verso quest’anno (considerando lo scolastico settembre-agosto) con un carico di aspettative e ambizioni complicate da stimare in velocità. Ci aspettano nuove trasferte, nuove eventi, partecipazioni all’estero, impegni crescenti con i nostri clienti, nuovi partner distribuiti per l’Italia e, soprattutto, nuovi spazi da vivere (ehm…).

Sarà bello.