Chi è Crearts: Vittorio Varavallo

Composizione: 100% passione. Allora cosa ci si fa con tutta questa passione? Si mette in un progetto di rara lungimiranza, desiderato con un’intensità tale da realizzarlo proprio nel modo in cui lo si pensava. Chi è Crearts? Questa volta è facile facile. Crearts è Vittorio Varavallo, prima di tutti. Le sue indicazioni si rivelano spesso le intuizioni giuste. Non cosa piace a noi, non cosa piace a lui. Quello che il cliente vuole. Quello che funziona. E funziona!

Come ti chiami?

Vittorio Varavallo.

Qual è il tuo ruolo in Crearts?

CEO & Brand Manager.

Quanti anni hai?

40… ben portati dicono 🙂

Di cosa ti occupi, nello specifico?

Consulting, direzione creativa, brand management, contabilità (quella non manca mai) e tanti altri fatti…

Sì, OK, ma ancora più nello specifico: racconta una giornata tipo.

Non ho una giornata tipo, sono spesso fuori e gli imprevisti sono all’ordine del giorno. È mia abitudine dedicare un’oretta all’organizzazione del giorno dopo, dove la gestione dei clienti top la fa da padrone.

Di quali applicazioni, software e strumenti non puoi fare a meno durante la tua giornata lavorativa?

Todoist, Asana, Gmail, Slack, Paper, Photoshop, Illustrator e i vari strumenti Google.

Come tieni organizzato il tuo spazio di lavoro sulla scrivania?

Beh, sulla destra ho Michela per la contabilità e il customer care, Michelle per il content, Paolo per le attività social e Vincenzo per il design 🙂 … non fraintendermi, la mia scrivania, che mia è fino ad un certo punto (e non chiedermi dov’è, cambia piacevolmente ogni volta) è un prolungamento concettuale ed esperenziale. In Crearts non solo si lavora insieme, ma all’unisono, dividendo i compiti per mansioni ma intersecando le professionalità.

E il tuo spazio di lavoro virtuale?

Ecco, questo è il mio e non lo cedo. Disordinato (forse per qualcuno) ma mio. È simile al piano di lavoro che utilizzo per le nostre (mie e di Anna) opere artistiche. Lascio le finestre e le notifiche aperte come i barattoli di acrilico e di colla, ma per poco tempo, se no secca 🙂

Qual è il tuo segreto a lavoro?

Passione e raziocinio, perseveranza, voglia di mettersi in gioco, sempre. Adoro le sfide e guai se non ho un progetto su cui lavorare (ho risposto alla domanda?).

Ci consigli un libro?

Non me la prendo questa responsabilità. È così personale!

Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto?

Ogni qual volta che lasciavo casa dei miei (mi capita ancora oggi in realtà) mio padre mi raccomandava di “fare attenzione”. Arap l’uocchie mi dice. Beh, questo consiglio è servito… tante volte.

Qual è il miglior consiglio che daresti?

Arap l’uocchie.

Ciao.

Ciao.