All’ALIS per un’analisi sulla cura dell’immagine nei settori Trasporti e Logistica

Il mondo della logistica e dei trasporti ha presenziato ieri l’altro alla Stazione Marittima di Napoli per il Convegno organizzato dall’A.L.I.S. sul Rilancio del Mezzogiorno attraverso una logistica intermodale sostenibile. Torello era presente in qualità di socio fondatore dell’A.L.I.S. e con uno stand informativo; Tgroup e Amendola erano tra gli ospiti; noi, coinvolti a vario titolo, pure.

L’A.L.I.S. è l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile e quello di lunedì è stato il primo evento di rilevanza nazionale dell’Organizzazione. E, in particolare, è stato il primo grosso evento partenopeo legato al settore, con centinaia di imprenditori e diverse decine di società chiamate in causa.

È stato un evento che ha centrato due obiettivi, sia quello rigorosamente istituzionale analizzando, prevedendo e proponendo soluzioni per lo sviluppo dell’area del Mezzogiorno; sia quello – secondario per gli organizzatori ma primario per gli ospiti – relativo alla formazione e potenziamento di partnership commerciali tra i partecipanti.

Buona parte dei nostri clienti gravitano nel settore della logistica, della distribuzione e dei trasporti. Essere alla Conferenza dell’A.L.I.S., oltre che per accompagnare i nostri partner, ci ha permesso di dare uno sguardo da vicino alle realtà presenti e di stanza nel Centro/Sud Italia.

Umberto Torello durante un'intervista al desk Torello
Giuseppe Terracciano e Umberto Torello: uno scambio di battute

Da consulenti in strategie di comunicazione e sviluppo digitale, ci siamo resi conto che il lavoro di riduzione del gap esistente tra il Nord e il Sud del Paese in termini logistici, economici e infrastrutturali – impegno preso dal Presidente Guido Grimaldi, dal comunicato stampa dell’evento – sussiste ed è percettibile anche per quanto riguarda la presentazione e la promozione della propria immagine, sia sotto lo stretto aspetto legato alle attività di branding che al materiale prodotto on-line ed off-line: poche erano le realtà organizzate per forma e strategia comunicativa.

Al termine della giornata abbiamo tratto la conclusione secondo la quale, a nostro modo di vedere, molte aziende non solo non hanno la sensibilità di curare la propria identity, ma molto spesso non badano nemmeno a come i propri clienti possano percepire la propria immagine e a come una migliore custodia della propria reputazione possa migliorare anche servizi, legami e – soprattutto – vendite.

Noi, dal canto nostro, continueremo a portare avanti il lavoro con i nostri partner e a provare, a passi certi e saldi, a dare una migliore percezione comunicativa agli attori del settore.