Il Branding per un pubblico diversamente presente

Il contemporaneo ha modificato le relazioni umane, i tempi che regolano la divulgazione e la ricezione delle informazioni, la scelta dei prodotti e la veridicità dei messaggi nei canali di comunicazione.

Il digitale ci fa più sicuri e apparentemente più forti. Dietro ai nostri device ci prestiamo a facili giudizi; offese e ingiurie sono all’ordine del giorno per chi si appresta alla condivisione digitale. Le aziende che scelgono i canali online per divulgare le proprie strategie di comunicazione devono essere pronte ad affrontare anche questo aspetto.

La notorietà di un brand è direttamente proporzionale alla sua reputazione, e se di brand si tratta la percezione della vostra azienda e i valori differenzianti che la sostengono possono essere scudo per articoli, post e commenti negativi e spada quando si sceglie di andare controcorrente, di difendere le scelte prese da anni e confermare con trasparenza e orgoglio di essere fedeli ai propri valori di marca e di conseguenza ai propri clienti.

La scelta della Ferrero di continuare ad utilizzare l’olio di palma per i propri prodotti quando tutti gli altri scelgono di abbandonarlo, la scelta di pianificare e mettere in piedi una strategia di comunicazione attraverso lo spot “Ferrero da 70 anni la qualità prima di tutto: olio di palma“, la convention del 18 ottobre e l’apertura delle porte della fabbrica di Alba sono la prova di come un marca, che da anni comunica attraverso le formule del Branding, è orientata al successo anche quando si muove in controtendenza parlando ad un pubblico, quello del contemporaneo digitale, diversamente presente.

[…] Grazie alla campagna di comunicazione e di trasparenza, come quella di fare visitare i nostri stabilimenti, nell’ultimo trimestre abbiamo visto una bella inversione di tendenza. Stiamo registrando una crescita del 4% di vendite della Nutella in Italia, mentre a livello totale siamo in crescita di oltre il 2%.[…] Alessandro D’Este, amministratore delegato di Ferrero Italia